Tariffa rifiuti, ultimi giorni per chiedere le riduzioni 2026: domande entro il 30 settembre per le utenze domestiche

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Agevolazioni per le famiglie con Isee fino a 20mila euro. La stessa scadenza vale per le ex IPAB, mentre per le altre utenze non domestiche c’è tempo fino al 31 dicembre

Data:

25 Settembre 2026

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Mancano pochi giorni alla scadenza per richiedere le riduzioni sulla Tariffa rifiuti 2026 destinate alle utenze domestiche del Comune di Figline e Incisa Valdarno. Le famiglie in possesso dei requisiti potranno presentare domanda entro mercoledì 30 settembre. La stessa scadenza si applica anche alle ex Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (IPAB), mentre per le altre utenze non domestiche il termine è fissato al 31 dicembre. Le agevolazioni, approvate dal Consiglio comunale dello scorso luglio, vengono riconosciute ogni anno dal Comune sia alle utenze domestiche sia a determinate categorie di attività e sono finalizzate, in particolare, a sostenere le famiglie in difficoltà economica. Possono accedere alle riduzioni le famiglie con Isee ordinario o Isee corrente fino a 20mila euro. L’Isee corrente consente di aggiornare il valore della situazione economica nei casi in cui siano intervenuti peggioramenti rispetto a quella di due anni prima, per esempio in seguito a licenziamento, disoccupazione, cassa integrazione, mobilità o diminuzione del patrimonio mobiliare.

Per le utenze domestiche, esclusivamente per l’abitazione di residenza, le riduzioni sull’intera tariffa – al netto dell’eventuale Bonus sociale rifiuti statale, applicato automaticamente tramite l’attestazione Isee senza necessità di presentare domanda – sono previste nelle seguenti percentuali:

80% per le utenze con Isee ordinario o corrente fino a 5mila euro oppure per i nuclei familiari con Isee fino a 20mila euro nei quali sia presente una persona con invalidità certificata;
60% per i nuclei con Isee ordinario o corrente compreso tra 5.000,01 e 9.796 euro;
50% per Isee compreso tra 9.796,01 e 15mila euro;
20% per Isee compreso tra 15.000,01 e 20mila euro.

Le agevolazioni riguardano anche alcune categorie di utenze non domestiche: i locali “no slot”, cioè quelli che decidono di rimuovere gli apparecchi per il gioco lecito con vincite in denaro; le nuove aperture nel centro storico, con esclusione dei subentri in attività già esistenti e delle prosecuzioni di attività già avviate; le ex IPAB; cinema e teatri.

In particolare, è prevista una riduzione:
del 20% per i locali “no slot”, per i primi tre anni dalla disattivazione degli strumenti per il gioco lecito con vincite in denaro, fino a un massimo di 500 euro per utenza;
del 25% per le ex IPAB;
del 50%, per 36 mesi dall’inizio dell’attività, per le nuove aperture nel centro storico, fino a un massimo di 1.000 euro per utenza;
dell’80% per cinema e teatri.

Bando e modulistica sono disponibili sulla pagina dedicata del Comune. Per eventuali informazioni è possibile scrivere a tributi@comunefiv.it.

 


Ultimo aggiornamento

25/09/2026, 14:24

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