Descrizione
Si è svolta oggi a Figline la cerimonia per celebrare la Liberazione, scandita dal rintocco delle campane che il 27 luglio di 82 anni fa segnarono la fine dell’occupazione nazifascista. L’appuntamento, organizzato dal Comune di Figline e Incisa Valdarno, in collaborazione con ANPI - “Sezione Aronne Cavicchi” ed Associazione “27 Luglio”, ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Sindaco, David Ermini, del Presidente del Consiglio comunale Gionata Vignolini, di Sauro Sarotti dell’Associazione “27 Luglio” e di Gloria Mugnai, presidente ANPI - “Sezione Aronne Cavicchi”. Mercoledì 5 agosto si svolgeranno invece le celebrazioni della Liberazione di Incisa, con appuntamento alle 9,30 in piazza del Municipio, dove sarà deposta una corona di alloro alla presenza del Vicesindaco, Federico Cecoro, del Presidente del Consiglio comunale Gionata Vignolini, di Sauro Sarotti dell’Associazione “27 Luglio” e di Gloria Mugnai, presidente ANPI - “Sezione Aronne Cavicchi”. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
“Con questa celebrazione rendiamo omaggio a tutte le vittime degli eccidi che hanno segnato il nostro territorio, da Pian d'Albero alle tante altre stragi compiute dai nazisti con la complicità del fascismo – ha detto il Sindaco, David Ermini. – Sono ferite profonde della nostra storia che ci impongono una riflessione e il dovere della memoria. Da quelle tragedie nacquero la Repubblica e la Costituzione, i pilastri della nostra democrazia e della convivenza civile. Sono valori che oggi non possiamo dare per scontati, soprattutto in un contesto internazionale in cui riaffiorano nazionalismi, odio e linguaggi che richiamano pagine drammatiche del passato. Il fascismo e il nazismo non iniziano con la violenza, ma con le parole, con la diffusione dell'intolleranza e della discriminazione. Per questo è fondamentale vigilare, anche oggi, quando attraverso i social media certi messaggi trovano troppo spesso spazio.
Ricordare questa ricorrenza significa assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni: difendere la democrazia, promuovere il senso di comunità e lavorare insieme per costruire un futuro fondato sulla pace, un bene che oggi, purtroppo, continua ad essere minacciato in molte parti del mondo".