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Una biblioteca che conserva sette milioni di oggetti sarebbe già tra le più importanti al mondo. Il fatto curioso è che tra questi non c’è nemmeno un libro. I Kew Gardens di Londra, i giardini botanici reali, hanno completato l’imponente progetto di digitalizzazione del proprio Erbario, una collezione di oltre sette milioni di esemplari vegetali. Ognuno porta con sé informazioni sul luogo e sul momento in cui è stato raccolto, sulle persone che l’hanno studiato, sull’ambiente al quale appartiene. Basta cominciare a sfogliare la collezione per passarci ore intere. Rendere accessibile una collezione significa permettere a molte più persone di interrogarla, confrontarla e farne emergere conoscenze nuove. Così, gli esemplari raccolti nel corso dei secoli possono aiutarci a ricostruire la diffusione delle specie, a individuare quelle minacciate di estinzione e a osservare gli effetti del cambiamento climatico. E poi ci sono le storie rimaste a lungo nascoste, di luoghi, esplorazioni, incontri e scoperte che tornano alla luce. Le biblioteche servono a questo: conservano le tracce del passato per affidarle al futuro, sottraggono la conoscenza all’oblio e la mettono a disposizione di tutti, per provare a comprendere meglio il mondo e, qualche volta, persino a salvarne un pezzo. Che lo facciano con i libri o con le piante, non fa differenza. |
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Immagine generata con intelligenza artificiale |
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Anche quest'anno, nel mese di agosto ci prenderemo qualche giorno per riposare e per portare avanti un po' di lavoro "dietro le quinte".
Le biblioteche di Figline e di Incisa saranno chiuse al pubblico dal 10 al 24 agosto compresi.
Fino ad allora e per il resto dell'estate (luglio compreso) l'orario di apertura rimane quello di sempre: lunedì 15-19, dal martedì al venerdì 9-19, sabato 9-13.
Tutti i prestiti in scadenza nel periodo di chiusura saranno automaticamente prolungati fino al momento della riapertura. |
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Nelle ultime settimane si è parlato molto di “rifugi climatici”: luoghi pubblici, accessibili gratuitamente e climatizzati, nei quali trovare sollievo durante le ondate di calore. Musei, centri commerciali, giardini, luoghi che per le loro caratteristiche sono più freschi e magari offrono qualche servizio in più, ad esempio i bagni e l’acqua potabile.
Luoghi come le biblioteche. Poter trascorrere alcune ore in condizioni climatiche adeguate, d'estate come d'inverno, dovrebbe essere un diritto di tutti. Farlo in biblioteca significa avere a disposizione, gratuitamente e senza obblighi di consumo, uno spazio nel quale leggere, studiare, incontrare altre persone o semplicemente sostare. Anche questo è un servizio alla comunità. Non si tratta di inventare una nuova funzione, ma solo di riconoscere pienamente qualcosa che le biblioteche sono già.
Quando fuori si boccheggia, in biblioteca si respira: entrate, mettetevi al fresco e rifugiatevi per tutto il tempo che volete. |
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L'anno scorso nacque come un gioco e i partecipanti furono davvero molti. Quindi lo riproponiamo: torna il cruciverba estivo della biblioteca!
Risolvendolo scoprirai il titolo di un celebre romanzo: vieni in biblioteca e diccelo, oppure invia la soluzione a biblioteca.ficino@comunefiv.it. Abbiamo preparato una piccola sorpresa per i più veloci! |
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Gli eventi non vanno in vacanza: ad agosto l’arena del Teatro Garibaldi si trasforma in un cinema sotto le stelle, con una selezione di film pensata per tutti i gusti e tutte le età. Ecco il programma: l'ingresso è sempre gratuito!
martedì 11 agosto - ore 21.30 Scordato di Rocco Papaleo
giovedì 20 agosto - ore 21.30 La trama fenicia di Wes Anderson
martedì 25 agosto - ore 21.30 Presentazione del documentario Etruschi di confine: un sito etrusco nel Valdarno Superiore
martedì 1° settembre - ore 21.30 Un film Minecraft di Jared Hess |
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Storie della nostra storia
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Ogni mese vi portiamo alla scoperta di un racconto, una curiosità o un episodio che pensiamo valga la pena conoscere, scegliendo tra i libri della nostra sezione locale. Questa volta con un testo per conoscere la figura di Raffaello Lambruschini. |
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Nella sua villa di San Cerbone, ormai quasi due secoli fa, Raffaello Lambruschini cercava la risposta a una domanda ancora attuale: la libertà si può insegnare? Non si trattava soltanto di elaborare una teoria. Il pedagogista, che aveva scelto di vivere nella campagna figlinese, passò alla pratica, facendo della sua casa un laboratorio, la sede di un istituto nel quale sperimentare direttamente i propri metodi educativi. Accanto alle materie umanistiche e scientifiche trovavano spazio attività artistiche, manuali, sportive e agricole, con l’idea di offrire una formazione della persona nel suo insieme, non ridotta alla sola acquisizione di nozioni. Lambruschini iniziò così a ripensare in senso moderno il rapporto tra maestro e allievo, tra l’autorità dell’educatore e l’importanza di crescere una persona libera. La libertà, secondo Lambruschini, è sapersi governare consapevolmente. Non una regola da imporre, ma la capacità di riconoscere interiormente quella regola grazie alla guida di un bravo maestro, che possa emergere capacità, coscienza e responsabilità già presenti nell’allievo. Al centro di tutto, c’è dunque la relazione educativa. Un assunto che anticipa molte domande ancora oggi associate alla riflessione intorno all’autonomia dell’alunno. Questo libro, curato da un altro grande pedagogista come Franco Cambi, raccoglie gli atti del convegno organizzato dal Comune di Figline nel 2005 ed è una porta d’ingresso ideale al pensiero e alla vita di Raffaello Lambruschini. |
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La Biblioteca di Figline ospita un'intera sottosezione dedicata a Raffaello Lambruschini, alle sue opere e ai saggi critici a lui dedicati. La trovate nella Sezione locale. Per tutte le informazioni, chiedete ai nostri operatori. |
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Ricorda che puoi sempre controllare la disponibilità dei titoli anche sul catalogo online delle biblioteche |
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Consigli di lettura dalle nostre biblioteche |
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Margaret Atwood Il canto di Penelope
Il viaggio di Ulisse è tornato di grande attualità. L’uomo che parte, combatte, naufraga e infine torna a casa. C’è però un’altra Odissea, quella di Penelope, rimasta a Itaca. Moglie paziente, immobile nella sua lunga attesa? Neanche per sogno. Nel Canto di Penelope Margaret Atwood lascia che sia proprio lei, ormai nell’Ade, a offrire la propria versione dei fatti. Ne emerge una donna intelligente, ironica, consapevole delle proprie debolezze e tutt’altro che disposta a lasciarsi definire dal racconto di Ulisse. Accanto alla sua voce risuona quella delle dodici ancelle uccise al ritorno dell’eroe, un episodio quasi marginale nel poema, che qui diventa la ferita centrale del romanzo. Breve, brillante e sorprendentemente cupo, il libro di Atwood non si limita a ribaltare l’immagine del protagonista dell’Odissea, ma ci ricorda che ogni storia cambia quando la si guarda dall’altra parte. |
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Mateusz Urbanowicz Botteghe di Tokyo
Siete mai stati a Tokyo? Forse sì, almeno con l’immaginazione, passeggiando tra quelle piccole botteghe di quartiere dalle facciate strette e colorate che fanno da sfondo a tanti manga e film d’animazione giapponesi. Mateusz Urbanowicz, disegnatore polacco che da anni vive a Tokyo, si innamorò di questi negozietti fin dalla sua prima passeggiata a Takashimadaira, quartiere residenziale ai margini della capitale, lontano dalle luci e dai grattacieli del centro. Piccole trattorie di ramen con pochi sgabelli al bancone, negozi di biciclette, calzolai, deliziose librerie e chioschi agli incroci delle strade. Urbanowicz li ritrae in acquerelli minuziosi, soffermandosi sui piccoli dettagli, dalle vecchie insegne di legno con i kanji dipinti alle tende parasole e ai paraventi di bambù, fino alle luci al neon accese accanto alle lanterne. La serie, nata quasi per caso e diventata presto popolarissima, è oggi raccolta in Botteghe di Tokyo, un bel volume con testi in italiano e in giapponese. Un viaggio nella Tokyo più quotidiana, un po’ nostalgica e lontana dalle rotte abituali, da percorrere una facciata dopo l’altra. |
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Julia Donaldson e Axel Scheffler Pesciolino
Nel mare c’è un piccolo pesciolino, molto ma molto birichino, che racconta grandi storie per giustificare quando tardi a scuola gli capita di arrivare. Storie talmente belle che presto si diffondono dal mare alle stelle. E se anche voi le volete ascoltare, questo libro dovete sfogliare! Questo libro ci ricorda che la fantasia è un dono prezioso e che le storie condivise portano colore nella vita di tutti i giorni.
Età consigliata: dai 6 anni |
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Il gruppo va in vacanza... ma la lettura no! Ecco le date scelte per la ripresa degli incontri dei gruppi di lettura della biblioteca di Figline e Incisa Valdarno.
Il gruppo di lettura storico Libri alle 21 si ritroverà lunedì 7 settembre a Figline per dare inizio alla sua quinta "stagione". Si parlerà della lettura estiva, I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy.
Una settimana più tardi, lunedì 14 settembre sempre a Figline, comincia invece la seconda annata del gruppo di lettura pensato per i più giovani, Libri alle 21 e ¼, con un classico contemporaneo come Persepolis di Marjane Satrapi e con Eroi di Inio Asano. Per tutti, l'inizio è sempre alle ore 21.
Se vuoi unirti ai gruppi di lettura o se vuoi maggiori informazioni, scrivici. |
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